Il mondo agricolo rurale sannita si caratterizza per particolare paesaggio appenninico e preappeninico (montagna, collina e pianura) con risorse umane di significativi comportamenti civili, culturali ed economiche con un patrimonio di colture agrarie, arborie ed erbacee consolidate in millenni di storia civile, produttiva ed ambientale, con particolare identità nei campi della viticoltura, olivicoltura, frutticoltura, cerealicoltura e ortofrutticoltura, nonché in un patrimonio zootecnico di ogni specie che nel tempo si è consolidato con dinamiche modificazioni adeguate ai diversi tempi della storia dell’agricoltura e della società rurale.
E ciò non solo a causa di una movimentata e modificata orografia ma anche per una linea architettonica ed edilizia, rinnovata nelle varie fasi storiche. In molti casi i fabbricati rurali convivono quasi in osmosi con il paesaggio e le stesse colture agrarie e zootecniche. Il concorso vuole mettere in risalto soprattutto questa osmosi paesaggistica ed architettonica e produttiva-civile del paesaggio rurale del Sannio, non ferma nel tempo.
Pertanto i concorrenti dovrebbero tener conto non solo della storicità delle colture e dei patrimoni architettonici e modelli di vita civile, ma anche della diversa configurazione degli stessi in un contesto non solo territoriale ma anche stagionale perché il paesaggio con tutti i suoi attori si presenta in maniera differente sia pure senza soluzione di continuità nelle diverse quattro stagioni dell’anno.
Il concorso, pur riconoscendo il valore storico del paesaggio agricolo-rurale del Sannio, vuole evidenziarne, appunto, l’evoluzione e quindi la continuità evitando possibilmente l’attenzione su particolari ambientali e produttivi che appartengono soprattutto ad un passato sia pure nobile e rispettabile ma che ormai ha una scarsa influenza con i valori della vita civile e produttiva del mondo agricolo-rurale di oggi.